Anello Celebrativo San Gennaro in Argento 925

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Il San Gennaro popolare        CLICCA QUI PER  IL VIDEO

Questo anello nella parte centrale raffigura San Gennaro con Il pastorale circondato dalla scritta “Faccia Gialla fallo stu’ miracolo”.

I popolo di Napoli chiedeva al santo un miracolo o meglio lo pretendeva. Sicuramente un popolo unico nel suo genere stipulò infatti un atto notarile intorno al 1527 tra l’ente supremo(San Gennaro) e la popolazione partenopea con oggetto l’eliminazione della peste e della lava

del Vesuvio eruttante, in cambio la costruzione di un ex voto invidiabile in tutto il mondo:  l’attuale cappella ed il tesoro di San Gennaro. Un legame viscerale che è ben vivo ancora oggi. I laterali dell’anello abbiamo inserito le iniziali del Santo e il golfo di Napoli.

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Descrizione

Anello celebrativo San Gennaro, realizzato in argento 925, in onore di colui che dal giorno della sua morte, protegge costantemente la città partenopea.

Il santo patrono  SanGennaro  è il protettore principale di Napoli, nel cui nel  duomo sono custodite le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il sangue del santo.

Per tre volte all’anno, l’ampolla viene esposta alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli mostrata al popolo; in due delle tre date è presente anche l’Arcivescovo di Napoli.

Le date ricordano tre momenti della storia che legano le reliquie al popolo partenopeo.

Durante gli  “anniversari” che avviene il “Prodigio” o “Miracolo” della liquefazione del sangue di San Gennaro.

Pochi sanno che Ianuario era il vero nome di S.Gennaro. 

Qundi Gennaro (trasformazione napoletana di Ianuario) non era il suo nome, bensì il cognome.

Fonti non ufficiali affermano che il suo nome fu Procolo e che si trasferì a Napoli dal Beneventano e ci rimase, compiendo la sua opera pastorale, fino al tragico epilogo della sua vita

La liquefazione del suo sangue è famosa non solo a Napoli, ma in tutto il mondo. Si tratta di San Gennaro, il patrono napoletano che viene festeggiato nel capoluogo campano ogni 19 settembre. Questa data coincide con il verificarsi del prodigio, ma il sangue del martire non si scoglie solo in questa giornata. Il fenomeno si ripete infatti altre due volte nel corso di ogni anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio e il 16 dicembreEcco tutto quello che c’è da sapere sulla storia di una delle figure partenopee più conosciuteIl miracolo di San Gennaro è a mio avviso una delle forme in cui la religione e la superstizione si fondono. Storicamente, la prima notizia documentata dell’ampolla contenente la presunta reliquia del sangue di San Gennaro risale soltanto al 1389.