Anello San Gennaro Borbonico in Argento 925

220,00 iva inclusa

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Questo monile incarna la rappresentazione laica del Santo che viene raffigurato nella parte superiore senza pastorale, ed anche sullo stemma borbonico, essendo l’ordine di cavalleria principale del Regno delle due Sicilia. Su un lato è presente lo stemma della città di Napoli nel 1500 e sull’altro il golfo con il Vesuvio, elementi emblematici ed essenziali per questo legame storico fra il Santo protettore e la sua città.
Il popolo napoletano, sicuramente unico nel suo genere, stipulò un atto notarile fra l’ente supremo (San Gennaro) ed il popolo partenopeo, con oggetto l’estinzione del morbo della peste e della lava del Vesuvio eruttante, in cambio della costruzione di un ex voto invidiabile dal mondo intero: l’attuale Cappella di San Gennaro ed il suo inestimabile tesoro.

Questo legame è rappresentato nel monile con la scritta : “IN SANGUINE FODEUS” ovvero “PATTO COL SANGUE”.
La struttura del monile riporta la riproduzione del motivo del pavimento della cappella. Un monile in stile celebrativo che racchiude i punti salienti della storia.

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Descrizione

Il santo patrono della città  di Napoli realizzato in bronzo grezzo ed argento 925.

Il santo patrono  SanGennaro o  È il protettore principale di Napoli, nel cui nel  duomo sono custodite le sue ossa e due antichissime ampolle contenenti il sangue del santo.

Per tre volte all’anno, l’ampolla viene esposta alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli mostrata al popolo; in due delle tre date è presente anche l’Arcivescovo di Napoli.

Le date ricordano tre momenti della storia che legano le reliquie al popolo partenopeo.

Durante gli  “anniversari” che avviene il “Prodigio” o “Miracolo” della liquefazione del sangue di San Gennaro.

Pochi sanno che Ianuario era il vero nome di S.Gennaro. 

Qundi Gennaro (trasformazione napoletana di Ianuario) non era il suo nome, bensì il cognome.

Fonti non ufficiali affermano che il suo nome fu Procolo

La liquefazione del suo sangue è famosa non solo a Napoli, ma in tutto il mondo. Si tratta di San Gennaro, il patrono napoletano che viene festeggiato nel capoluogo campano ogni 19 settembre. Questa data coincide con il verificarsi del prodigio, ma il sangue del martire non si scoglie solo in questa giornata. Il fenomeno si ripete infatti altre due volte nel corso di ogni anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio e il 16 dicembreEcco tutto quello che c’è da sapere sulla storia di una delle figure partenopee più conosciuteIl miracolo di San Gennaro è a mio avviso una delle forme in cui la religione e la superstizione si fondono.Storicamente, la prima notizia documentata dell’ampolla contenente la presunta reliquia del sangue di San Gennaro risale soltanto al 1389.